Il giorno Primo Ottobre 2007 l’azienda milanese Redomino ha ospitato una conferenza su Plone atta a portare più comunità all’utilizzo constante di Plone & Zope come non solo come CMS ma anche come CMF. Un CMF è
A content management framework is an application programming interface for creating a costumized content management system
Questa definizione purtroppo non rende giustizia alla tecnologia Zope, perché in realtà fa molto di più!
Poichè il corso è stato abbastanza intenso, è stato possibile prendere appunti in maniera frammentaria e inaccurata, per cui riproponiamo gli argomenti sotto forma di lista:
- introduzione
- Poiché la riunione era rivolta ad un gruppo di utenti eterogeneo, la conferenza è iniziata con una copiosa guida all’installazione di Plone ed alla sua struttura;
- Plone è una demo
- Spesso molte persone non utilizzano il Sistema Zope + Plone perchè si sentono costretti ad usare un CMS con poche personalizzazioni possibili o di grafica abbastanza spartana. In realtà Plone è solo un’istanza particolare di Zope, ma può essere modificata nel profondo. Ovviamente, anche la grafica è modificabile e personalizzabile, è sufficente avere nozioni di HTML/CSS e saper dove andare a scriver codice;
- astrazione completa sull’oggetto
- Essendo Plone e Zope basati Python, radicato nella sua composizione c’è la possiblità di definire un tipo di oggetto con estrema semplicità e di personalizzarlo in maniera totale, senza nessuna limitazione (se non la dimestichezza con Zope e Python);
- permessi
- La gestione dei permessi fa decisamente concorrenza ad un sistema operativo moderno. É infatti possibile scegliere i permessi che un determinato gruppo di utenti può avere riguardo ad un tipo di oggetto in maniera atomica, cioè scegliendo in maniera precisa ed esplicita ogni azione possibile;
- live search
- Il motore di ricerca di Zope, non soltanto esegue un’indicizzazione costante dei contenuti e ha un buon supporto Ajax al momento della digitazione del termine da ricercare (tipo la tollbar di google) ma restituisce i risultati in base allo scope che ha l’utente. Per esempio, se non si è loggati al sito si potranno vedere solo documenti visibili ad utenti anonimi ma non quelli visibili dagli utenti registrati;
- zope è transizionale
- L’interfaccia di Plone accede al “`File System”‘ di Zope in maniera transizionale, cioè ogni iterazione è atomica; se l’operazione in corso non va a buon fine c’è un rollback che ripristina lo stato del sistema prima che l’azione avesse inizio;
- accesso a documenti non autorizzati
- Il sistema di sicurezza (come già visto nel live search) è efficace, poichè non permette ad un utente non autorizzato di vedere il contenuto di un documento. Non solo, il sistema non ne consente la visione nemmeno se egli è in possesso dell’URL di riferimento;
- immagini
- Poichè in Zope (Python) ogni cosa è un oggetto, le immagini non fanno certo eccezione; nel sistema, infatti, le immagini sono memorizzate con il medesimo formato e qualità del file immagine d’origine. In maniera del tutto automatica, il sistema effettua un resize dell’immagine per renderizzarla su una pagina agevolandone l’accesso (ridurre il carico di dati da spostare, ridurre gli sprechi, presentare una pagina ben formattata senza immagini gigantesche!), ne crea cioè un’anteprima più snella. L’immagine sarà comunque disponibile con un semplice click. Plone supporta di default diverse dimensioni di resize;
- ereditarietà nei permessi
- Il sistema rispetta l’ereditarietà, una delle principali caratteristiche dei linguaggi OO; applicando questo principio ai contenuti, se un utente può vedere una cartella può vedere automaticamente i file che contiene a meno che tali file non siano a lui vietati, così come se un gruppo acquisisce l’accesso ad un documento, tutti i membri di tale gruppo acquisiranno automaticamente tale diritto;
- cercatore
- Il cercatore è un particolare tipo di oggetto che viene definito da una ricerca costituita da logiche anche complesse, all’interno del sistema. Ogni volta che un utente richiede la visione di quest’oggetto esso ripresenta in propri contenuti in maniera dinamica;
- Autorefresh
- Zope ha raramente bisogno di un riavvio, perchè si "accorge" dinamicamente di nuovi tipi di oggetto definiti;
- caching di CSS e JS
- Il sistema dispone di appositi recipienti in cui inserire i codici CSS e JS necessari al sito. Il sistema restituirà tutto quanto in maniera ottimizzata per le cache dei browser e dei proxy di rete;
- caching delle pagine
- per quanto riguarda le pagine, Zope permette ai proxy di cachare le pagine statiche ma non quelle dinamiche, ne tanto meno quelle private, per evitare che in rete risiedano copie di pagine protette; è anche possibile configurare la cache per evitare di renderizzare ogni volta una pagina, ammesso che la copia memorizzata sul browser dell’utente sia aggiornata; questa funzionalità deve ancora essere inserita nel Plone 3;
- accesso ai db
- Fornisce un sistema di gestione della cache direttamente sugli oggetti del db di zope, nel caso in cui il webserver sia diviso su più macchine o nel caso in cui abbiano un database condiviso;
- tuning
- Esistono extension per ottimizzare le prestazioni del sistema, scaricabili direttamente dal sito ufficiale;
- single core
- Zope (Python) è un linguaggio di programmazione non multi core ma single core; postilla da ricordare per ottimizzare sistemi multi core;
- plone templates
- Sono delle pagine prefabbricate che vengono richiamate dal sistema, il cui codice è direttamente modificabile; importante ricordarsi di faro mantenendo gli standard XHTML; è un [HTML] FF1100 linguaggio page replay;
- cartella custom
- Particolare cartella in cui Zope memorizza le nostre personalizzazioni; esse, in un certo senso, effettuano un override sul sistema. Per ripristinare il sistema è sufficiente cancellarle;
- zope come cartella di rete
- Si può aver accesso a Plone come cartella di rete tramite il WebDav, permettendo quindi di:
- mostrare tutti gli oggetti della struttura di plone come con il classico stile ad albero, permettendone operazioni lettura-scrittura, ovviamente in base ai permessi che ha l’utente
- indicizzazione automatica
- possibilità di mappare una cartella del file sistem all’interno di plone e indicizzarla, con un però perdita di personalizzazione in termini di sicurezza (parametri di sicurezza limitata)
- versioning
- Sistema di versioning con controllo d’accessi e tracking delle modifiche, con possibilità di effettuare rollback;
Sono stati trattati diversi strumenti aggiuntivi per semplificare la personalizzazione di plone. Saranno anch’essi riproposti mediante un elenco.
- portal_skin custom
- Per creare e modificare le viste;
- formgenerator
- Supporto alle form HTML;
- plone2postgresql
- Per eseguire query sql;
- Generic Plone Content
- Per estendere gli oggetti direttamente da web;
- external file
- Per utilizzare file esterni a Plone;
- plone artiche
- É molto simile a document, ma con più campi;
- tabbed subpages
- Permettere ad un documento di contenere altri documenti che vengono reperiti mediante il proprio UID, all’interno di Plone;
Il corso è stato tenuto da andrea.cannizzaro@redomino.com e da fabrizio.reale@redomino.com, entrambi della ditta Redominio http://www.redomino.it.
Kinetic Style Sheets è il nuovo motore Ajax introdotto in Plone 3. Si propone di fare un largo riuso del codice JavaScript già scritto.
Mercoledì 17 Ottobre 2007
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Nastari Giovanni |
Redomino, Zope, cmf, cms, kss |
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- del.icio.us
- è sicuramente è il bookmark più popolare, mostra una grafica molto essenziale, ma allo stesso tempo, ha una grande usabilità, permette di creare un elenco di link con i propri siti preferiti con facilità. Del.icio.us ha creato un potente motore di ricerca, al suo interno, basato sui tag che gli utenti hanno assegnato ad un determinato link: più persone assegnano un certo tag ad un link, più questo acquisisce importanza nel motore di ricerca. Questa politica si adatta abbastanza bene alla nostra idea di link dei preferiti dell’utente, l’organizzazione dovrà, però, essere più gerarchica e altamente personalizzabile.
Altra funzione di notevole fattura del sito è la sezione network: del.icio.us permette di condividere i propri preferiti con quelli di altri utenti; nel nostro contesto possiamo utilizzare questa funzione per far vedere agli utenti i link di altri studenti del proprio corso di laurea, creando, come in del.icio.us, una funzione che faccia aggiungere il link alla propria lista dei preferiti.
Del.icio.us ha creato, inoltre, una plugin per Firefox che permette, in modo molto semplice, di aggiungere i link ai propri preferiti, senza doversi collegare al sito.
- addThis.com
- offre un widget da inserire nel proprio sito web, blog o newsletter; questo widget permette a un generico utente, che sta visitando il vostro spazio web, di aggiungere il link del sito al proprio social bookmark preferito, in modo molto semplice e veloce. Questa idea potrebbe essere molto utile al nostro scopo: si potrebbe aggiungere un widget simile ai siti dell’università in modo che, uno studente interessato a questi siti, possa aggiungere il link nella sua lista di preferiti in modo immediato.
Oltre a questo widget, addThis ha creato una plugin, modello del.icio.us, che permette di aggiungere il link al proprio social bookmark.
- StumpleUpon
- che in italiano significa inciampato su, è un blog social bookmark. Gli utenti del sito aggiungono i link dei siti che stanno visitando, con commenti e opinioni, classificandoli per categorie (video, foto, sport, ecc…). Questa idea si può usare se verrà aggiunta, con probabilità molto bassa in quanto esiste già un forum per gli studenti,la sezione di commento dei siti e dei corsi.
StumpleUpon, inoltre, ti consiglia i siti da visitare a seconda dei tuoi gusti, dei tuoi salvataggi e di quelli degli utenti che hanno gusti simili. Questa funzione, con il giusto adattamento, può essere utile per consigliare agli studenti i siti da aggiungere ai propri preferiti (Nel nostro caso gli utenti con i gusti simili sarebbero gli studenti dello stesso corso di laurea).
- Spurl
- è un software che permette di organizzare i propri bookmark in maniera gerarchica, con cartelle e sottocartelle, cercare siti tramite un motore di ricerca interno, funzionante a tag (modello del.icio.us). Il software installa una plugin, chiamata Spurl bar, che permette queste operazioni in modo semplice e veloce. Questo sito può essere utile per trovare un sistema gerarchico per organizzare i preferiti degli studenti
Durante la prima parte della settimana, ho girato un grosso quantitativo di siti alla ricerca di uno standard da adottare per la scrittura dei widget. Riporto solo alcuni dei siti più rilevanti:
- http://en.wikipedia.org/wiki/Web_widget
- Breve enunciato che che centra esattamente il concetto di Widget che sarà da appliccare nel nostro sito. La definizione è un po’ scarna e insufficente, i link esterni sono alquanto magri.
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- http://www.w3.org/TR/widgets
- Draft version di Widget 1.0. Il documento è stato aperto il 9 novembre 2006 ma ancora in stato working, mira a definire a livello internazionale lo standard dei widget, ma sono ancora parecchie le sezioni che mancano. Per fino la definizione ufficiale di widget non è ancora disponibile ma può ancora essere soggetta a variazioni.
Presenta i widget com una coppia dei file, uno HTML ed uno xml, da installare in locale sul pc dell’utente. Ne sottolina il livello di sicurezza, poichè essi
- non hanno accesso ai fle in locale, ad eccezione di loro stessi;
- possono accedere ad internet solo con http, a meno che non sia stato predentemente dichiarato un accesso maggiorato, non potendo di conseguenza contattare porte non standard, sempre a meno che non precedentemente dichiarate nella sezione security del file config.xml;
- un widget che opera su reti intranet non deve essere abilitato a contattare ip al di fuori degli stantard range di intranet definiti nell’ipv4.
In conclusione, abbiamo ottenuto solo un overview decisamente ampio dalla W3C.
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- http://dev.netvibes.com/doc/universal_widget_api
- Il sito ha definito un protocollo standard per la realizzazione di widget chiamato Universal Widget API. Questo standard, permettere di realizzare widget compatibili per netvibes, Google IG, Apple Dashboard e tanti altri.
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- http://www.progressive-coding.com
- Sito che offre numerosi tutoral e guide, fra cui un’interessante sezione ”Creating an AJAX Rating Widget”, che fornisce una guida completa e ben dettagliata che spiega in maniera esaustiva la realzizzazione di un widget. Fornisce anche diversi samples sull’utilizzo di framework Ajax quali Prototype, Doojo, Mootools e jQuery, e per introdurre interazione con il linguaggio PHP.
In conclusione, è auspicabile che realizzeremo widget usando lo standard UWA.
Durante la seconda metà della settimana abbiamo cercato di individuare dei database online di widget fruibili in maniera freeware. Fra tutti i siti visitati, cito solo http://www.widgipedia.com e http://www.widgetbox.com.
Widgpedia raccoglie numerosissimi widget, sia di tipo web che di tipo appplicativo abbinati a Desktop Widget Platform (yahoo, google desktop, …), sistemi operativi quali linux, mac e vista (i gadget). Fornisce una discreta guida per iniziare a scrivere un widget da zero.
Widgetbox raccoglie anch’esso numerosi widget, tutti però verso internet; in aggiunta, ha la funzione Bildget, per arricchire il proprio blog space di widget.
In questa fase abbiamo cercato un CMS per facilitare la compisizione della struttra del sito, senza quindi evitare di dover stendere completamente il sito da zero. Anche in questo caso riporto solo i link più rilevanti:
- http://www.bindows.net
- Interessantissimo Framework javascript che emula il supporto a finestre di Windows, che lo rende molto user friendly;
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- http://ajaxpatterns.org
- Portale verso il mondo Ajax, indirizza direttamente sui siti dei principali framework e ad amazon per l’acquisto di manuali;
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- http://dojotoolkit.org
- Framework nato per facilitare la produzione di siti DHTML sfruttando javascript, e mira ad aiutare i webmaster a trovare uno standard per realizzare le applicazioni web;
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- http://script.aculo.us
- Fornisce numerosi script Javascipt per realizzare animazioni molto elaborate stile Flash;
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- http://prototypejs.org
- Framewok javascript che mira a semplificare lo sviluppo di applicativi web;
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- http://nextapp.com/platform/echo1/echo
- Applicativo AJAX completo ed accattivante realizzato in Java puro;
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- jMaki
- come da articolo sul link http://ajaxian.com,
jMaki is all about enabling Java developers to use JavaScript in their Java based applications as either a JSP tag library or a JSF component. jMaki uses the best parts of Java and the best parts of JavaScript to deliver a rich AJAX style widgets.
jMaki currently provides bootstrap widgets for many components from Dojo, Scriptaculus, Yahoo UI Widgets and DHTML Goodies. This project also includes a set of AJAX widgets with a focus on Web 2.0 such as a RSS widget, a del.icio.us Bookmark widget, a Chat widget, and many more to come.
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- http://www.rubyonrails.org
- Framework Ajax che sfrutta in pieno le funzionalità di Ruby; questo linguaggio mira a diminuire la parte di sviluppo dei siti, poichè è un linguaggio ad alto livello ma estremamente potente e flessibile;
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- http://www.akelos.org
- É un porting in PHP4 e PHP5 del framework Ruby on Rails Web Development Framework. L’obiettivo di questo progetto è di aiutare i programmatori a costruire un un applicativo web completo, sfruttando il patternd Model-View-Control pattern, lasciando ad essi la possibilità di personalizzarne convenzioni e configurazioni;
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- http://www.modernmethod.com/sajax
- Framework Ajax che rende molto più semplici le chiamate a ASP, Cold Fusion, Perl, PHP, Python o funzioni Ruby. Secondo l’about del sito,
The toolkit does 99% of the work for you so you have no excuse to not use it.
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- http://drupal.org
- Drupal è un CMS OpenSource che include un largo range di funzionalità e servizi inclusi servizi di amministrazione, di discussione, di news, di pubblicazione di sorgenti XML per condividere informazioni, accessoriato da una potente miscela di funzionalità e configurabilità e in grado di supportare un ampio range di prigetti, dal webblog a grandi progetti.
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- http://plone.org
- Plone è anch’esso un un CMS OpenSource costruito sul famoso applicatiovo web chiamato Zope. Plone è facile da configurare, estremamente flessibile, e fornisce un sistema per la manutenzione dei contenuti ideale per gruppi, ampi progetti e comunutà, sia in ambito Internet che intranet. É un CMS estremamente diffuso in ambito statale, in tutto il mondo, con traduzioni in ben trentacinque lingue.
Una delle parti fondamentali dei widget dei corsi, che andremo a creare nel nostro portale, è la lista dei preferiti associati a tal corso.
Il problema che si presenta è la scelta della priorità dei vari link e la ricerca di essi tramite il motore di ricerca interno ”google-mini”.
I preferiti dovranno necessariamente essere organizzati tramite un sistema di ranking, ovvero un algoritmo che inferisce importanza a una pagina web, quindi al suo link, assegnando un valore ad ognuna di esse .
Questo sistema dovrà essere pronto entro la fine della prima fase (dicembre).
Il sistema di ranking può essere creato attraverso due metodi:
- creando uno strumento di information retrieval, il quale è un vasto insieme di tecniche utilizzate per il recupero mirato dell’informazione elettronica. In senso più stretto, si utilizza spesso tale termine per indicare i linguaggi di interrogazione basati sui comandi testuali tipici delle banche dati commerciali on line e spesso impiegati anche in altri contesti.
Questa tecnica, però, richiede una buona conoscenza dei software con cui viene creata, che prevedono a loro volta un buon bagaglio conoscitivo dei sistemi di ranking.
Per questo motivo questa tecnica verrà applicata nella seconda fase del progetto per indicizzare le informazioni presenti nel nostro portale e tutte le informazioni relative.
Il nostro sistema di information retrieval sarà simile al metodo Google, ma i link saranno indicizzati associando anche l’informazione dell’insegnamento nel quale si trovano fornendo, così, uno strumento da dare allo studente molto più rapido ed efficace.
- applicare il metodo dell’information filtering, il quale è comunque basato sull’information retrieval, formato da una serie di processi che filtrano le informazioni dando come output solo le informazioni di cui un generico utente ha bisogno.
Questo metodo può essere sviluppato in due modi:
- Collaborative filtering: Filtraggio collaborativo, il filtraggio avviene identificando utenti con gusti simili a quelli dell’utente e raccomandando gli item che essi hanno apprezzato.
- Cognitive filtering: Filtraggio cognitivo, il filtraggio avviene anailzzando i contenuti delle pagine e fornendole all’utente
Come si può capire, l’applicazione dell’information filtering, è abbastanza complicata, ma potrebbe essere applicata nella sezione di valutazione dei corsi fatta dagli studenti, pesandola con i voti che gli studenti hanno preso, applicarla quindi allo start del prossimo progetto, non in questo.
entro dicembre 2007 dovremmo cercare di inserire:
- struttua d’ateneo biblioteca
- sviluppo portale con funzione di
- gestione widget
- salvataggio informazioni
- profilazione dell’utente
- visualizzazione feed rss
- sviluppo componenti relativi agli insegnamenti e relativi widget
- recupero informazioni generali dei corsi
- gestione link per ogni corso di laurea (insegnamento)
- integrazione link del corso col sistema biblioteca LINX
- sviluppo delle funzionalità di base del motore di ricerca
- integrazione con googleMini di ateneo
- integrazione con metalib di biblioteca d’ateneo
Saranno rimandate a giugno 2008 le funzionalità di:
- information retrival (indicizzazione dei link, rif prima tipologia)
- miglioramento motore di ricerca
- aggiungere nei corsi la parte di gesione della bibliografia
- aggiungere integrazione fra bibliografia e il motore di ricerca della biblioteca (o presenza del libro in biblioteca)
- eventualmente possibilità di aggiungere non più solo link a bibliografia ma link a riviste (sempre della biblioteca)
- integrazione spazi e orari, prob iCal, in XML xCal o formato ICS (da andare a vedere)
Appunti per il prossimo progetto, funzionalità già viste, ma che non faremo in tempo a sviluppare:
- valutazione dei corsi
- ePorfolio
- dalla valutazione dei corsi, information filtering, come descritto sopra
- vicinanza di percorso didattico o obiettivi didattici degli studente
- per entrambi
- pyton
- cosa offre plone in ambito di javascript, ajax, vedere che framwork hanno (sceglierlo), vedere anche se script.aculo.us fa qualcosa, che standard usa
- Per Giovanni
- vedere con plone come creare in modo automatico la ramificazione dei corsi di laurea (insegnamenti, …)
- template di un insegnamento per poi replicarlo x n insegnamenti
- vedere come si può fare a livello uml il disegno dell’insegnamento con preferiti, …, una bozza
- Per Maurizio
- qual’è lo standard ajax, capire come scrivere in pyton qualcosa x i widget di netvibes, provare a creare un widget in pyton, anche stdandar alone
Lunedì 16 Luglio 2007
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Nastari Giovanni |
bookmarks, cms, funzionalità, idee, information filtering, information retrival, ranking, standard, template, widget |
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Il giorno 3 luglio 2007 abbiamo tenuto un meeting con la dottoressa Ilaria Moroni, responsabile della formazione, sviluppo e comunicazione di biblioteca Università Milano Bicocca e la sua collaboratrice, Bonaria Biancu, ufficio acquisti e catalogazione, con lo scopo di trovare dei punti d’incontro per impostare il nostro progetto in maniera compatibile con la Biblioteca. Sono stati evidenziati numerosi punti di comune accordo, fra cui il desiderio di far conoscere a tutti gli studenti i servizi offerti dall’università e dalla biblioteca, trovando un posto comune da cui essi possano reperirne un elenco completo.
Nella prima parte del meeting ci hanno illustrato alcuni loro progetti che ci sono parsi interessanti:
- OPAC
- è l’Online Pubblic Access Catalogue, uno dei motori di ricerca sfruttato dalla biblioteca per permettere agli utenti di reperire libri;
- SFX
- è il motore di ricerca per le riviste;
- LINX
- è l’archivio di collegamenti mantenuto dal personale dalla biblioteca dei siti più famosi inerenti alla didattica universitaria, diviso in base ad aree tematiche;
- open url
- speciale identificatore di codice (X)HTML, inserito in un tag <span>, che viene abbinato da diversi siti (fra cui amazon, google, …), abbinato a riviste, articoli e libri presenti nelle pagine web; essi vengono individuati da appositi spider o da extension del proprio browser; può essere in formato coin o in formato cue, munito di icona;
- MetaLib
- è motore di ricerca progettato allo scopo di unificare i OPAK e SFX, noi lo avremo ad ottobre
- BibloBar
- è un’extension per Mozilla Firefox realizzata sfruttando tecnologie di un’università americana rielaborate e migliorate; questa plugin, oltre a fornire una toolbar di ricerca che punta direttamente all’archivio della biblioteca, ricerca all’interno del codice gli openurl; se individuati, mostra accanto ad ognuno di essi l’icona della Bicocca e, se premuta, rimandano direttamente all’OPAK con l’entry selezionato;
In seguito, dopo aver spiegato gli obiettivi del nostro progetto, siamo giunti alla formulazione di cinque punti verso cui muoverci:
- linking tra bookmarks di myCampus e LINX della Biblioteca
- fornire alla biblioteca l’elenco dei link rilevanti (presumibilmente i più poplari o quelli con votazioni migliori) che sono stati aggiunti dagli studenti attraverso myCampus, in modo da fornire al personale della biblioteca nuovi link da tracciare; se saranno ritenuti validi verranno catalogati (stesso stile di quando catalogano i libri) e spuntati dal personale della bibioteca promuovendo il link a ”graduated”, consentendo così al link di acquistare maggior rilevanza;
- servizi della biblioteca
- sarà nostro onere creare dei link statici ai servizi offerti dalla biblioteca;
- integrazione nella bibliografia
- inserire, all’interno delle bibliografie associate ad ogni corso di laurea, un open url per ogni testo; in questo modo e per mezzo della BiblioBar, sarà possibile conoscere con un solo click informazioni addizionali al testo e conoscerne immediatamente la disponibilità nella biblioteca; questa funzionalità non è stata inserita nelle parti fondamentali del progetto, per cui stimiamo che sarà resa disponibile attorno ad aprile 2008;
- integrazione con metalib
- costruire un widget in grado di interagire col motore di ricerca unificato; poichè il progetto è ancora in fase di costruzione, sarà comunque reso disponibile all’utenza per dicembre; il nostro progetto è di renderlo funzionale entro ottobre-novembre;
- BiblioBar
- installazione nei LIB di Mozilla Firefox e dell’extension BiblioBar, per rendere agevole la ricerca dei volumi anche dai laboratori informatici.
Abbiamo speso circa due giornate, partendo come base da [HTML] 0011FF www.dexly.com, alla ricerca di un CMS utile al nostro progetto. Abbiamo notato che dexly elenca una serie di CMS non eccezionalmente supportati o comunque relativamente spartani, adassi solo a ristrette cerchie di utenza.
Continuando a navigare, siamo incappati nel sito [HTML] 0011FF www.opensourcecms.com e [HTML] 0011FF www.opencms.com, trovando numerosi CMS adatti a tutte le esigene, con la possibilità di effettuarne download e di testarne il contenuto con pagine demo.Dopo aver testato numerosi CMS abbiamo estratto una piccola lista di candidati per supportare il nostro progetto:
- drupal
- É un CMS con grafica molto sobria, ha un menu laterale decsamente essenziale; presenta la sezione myBlog che consente di creare un proprio blog, in accoppiamento con la tecnologia RSS; presenta anche funzionalità quali forum e topic e un buon supporto per la personalizzazione del profilo utente;
- e107
- CMS molto evoluto scritta in PHP con in bundle numerosi plugin e un supporto di sviluppatori molto numeroso; la grafica è anche qui molto sobria ma al tempo stesso professionale;
- jetbox
- CMS con grafica moderna; presenta un layout con menu sulla sinistra e un menu a schede nella parte superiore del sito, per poter scorrere più sezioni contemporaneamente;
- joomla
- grafica accattivamente ma molto semplice, è altamente personalizzazione e supporta un gran numero di template.
In seguito, partendo da wikipedia, abbiamo aperto la pagina di netvibes, sito già citato in precedenza e molto famoso nell’ambito del nostro progetto, per controllare che tipo di tecnologia usino e se, eventualmente, era possibile possibile estenderla e farla nostra.
Abbiamo trovato maggiori informazioni sul link [HTML] 0011FF http://dev.netvibes.com, che saranno approfondte nel corso della prossima settimana.
Elenco dei lavori da svolgere durante la prossima settimana, divisi in base alla persona:
- Maurizio
- http://mashable.com/
- massively distributed collaboration
- cercare di capire se si può integrare con gli altri portali (tipo iGoogle)
- guardare documentazione di netVibes, ma integralo e personalizzarlo con altri sistemi
- vedre se c’è qualche strumento x installare su server pagine personalizzate
- se x mercoledì non troviamo nulla buttare un occhio a come vengono realizzati i widget su netvibes, prenderne ispirazione e stednere una relazione su come sono a livello programmativo
- quali sono gli standard
- quali sono i meccanismi
- Giovanni
- siti di social- social bookmarking in modo da stendere due appunti su funzionalità date dai siti
- http://www.addthis.com
Domenica 8 Luglio 2007
Pubblicato da
Nastari Giovanni |
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